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L'uomo e il mare

Da sempre gli oceani rappresentano una risorsa inestimabile per l’umanità. Oggi la scienza e la tecnologia sono impegnate nella ricerca di nuovi metodi per l’utilizzo sostenibile delle numerose risorse che il mare ci offre e al contempo stanno sviluppando strategie per monitorare e preservare l’ambiente marino dagli effetti dell’impatto antropico.

Fin dall’antichità l’uomo costruisce imbarcazioni per spostarsi e trasportare merci attraverso la principale via di comunicazione a sua disposizione: il mare.
A partire dalla scoperta dell’America la navigazione estese gli orizzonti europei anche grazie al progresso nelle costruzioni navali ed all’aumento delle dimensioni dei natanti: passarono dalle 50 tonnellate delle piccole caravelle di Colombo fino alle 500 tonnellate dei galeoni secenteschi.
Questa corsa a realizzare imbarcazioni sempre più grandi e avanzate non si è più arrestata ed oggi si costruiscono barche, sottomarini, piattaforme galleggianti e navi sempre più complesse e ricche di tecnologia.

Oceani veicolano

Il rapido sviluppo dell’economia globale dal dopoguerra ad oggi ha portato a un aumento vertiginoso dei trasporti via mare, che sono ancora oggi i più economici e puliti.

La costruzione di navi sempre più grandi ha determinando l’esigenza di potenziamento delle infrastrutture logistiche a servizio delle aree portuali e un corrispondente sviluppo degli apparati tecnologici, determinando la concentrazione dei servizi portuali in grandi centri globali.

La pesca è un’attività che da millenni fornisce cibo alle popolazioni insediate presso laghi, mari o fiumi.Per tre miliardi di persone il pesce è la principale fonte di proteine e questo lo rende il prodotto naturale più commerciato al mondo. Ma la dipendenza globale da questa importante risorsa è anche la più grande minaccia per la sopravvivenza delle popolazioni ittiche.

Stato degli stock ittici nel mondo

 

 

 

Le specie aliene comprendono tutti quegli organismi introdotti dall’uomo, intenzionalmente o meno, in una regione diversa da quella della loro distribuzione naturale. Le specie aliene sono considerate una delle principali cause di riduzione della biodiversità dovuta all'alterazione degli equilibri preda-predatore e ai meccanismi di competizione sulle risorse e alla diffusione di patogeni. In alcuni casi tali effetti possono avere anche ripercussioni sanitarie ed economiche nei diversi settori produttivi.

Specie marine aliene

 

Le attività umane e le crescenti richieste di risorse esercitano un'enorme pressione sull’ecosistema marino. Dai sacchetti di plastica ai pesticidi, ai prodotti petrolchimici, la maggiore parte dei rifiuti prodotti dall'uomo finisce, in un modo o nell’altro, in mare.

Inquinamento dei mari -1